mercato auto settembre

-6,6% A MAGGIO

A maggio il mercato dell’auto in Italia registra un segno negativo: -6,6% con 139.581 auto nuove immatricolate rispetto alle 149.482 di maggio 2023. I primi 5 mesi archiviano una crescita del 3,4% sullo stesso periodo dello scorso anno a 726.311 unità (ma ancora -20,2% su gennaio-maggio 2019).

FORTE CRESCITA PER LE AUTOIMMATRICOLAZIONI

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori evidenzia un andamento dei privati peggiore del mercato totale, che li porta a cedere 2,3 punti di quota, al 51,2% (54,0% nel cumulato, +0,5 p.p.). Le autoimmatricolazioni segnano una forte crescita e guadagnano 4,1 punti al 12,5% di share (10,6% in gennaio-maggio, +1,8 p.p.). Il noleggio a lungo termine segna la flessione più pesante (-18,6%, anche per il confronto con un 2023 molto dinamico), e scende al 22,4% di quota nel mese e 21,1% nei 5 mesi (rispettivamente -3,2 punti e -4,8 punti), per il calo in volume delle principali società Top, mentre segnano un incremento a doppia cifra le Captive. Continua ad avanzare il noleggio a breve termine, che sale in maggio all’8,2% di quota (+1,3 punti e all’8,8% nel cumulato, +2,6 p.p.). Le società cedono meno del mercato, chiudendo il mese di maggio al 5,7% (+0,1 p.p.) e i 5 mesi al 5,5% (-0,1 p.p.).

IL BENZINA GUADAGNA PUNTI

Tra le alimentazioni, in maggio evidenziano una crescita il motore a benzina e le ibride. Il benzina guadagna 4,1 punti e sale al 32,2% di quota, 31,3% nel cumulato (+3,6 p.p.). Il diesel perde oltre il 31% in volume e scende di 5,1 punti al 14,4% di share nel mese e al 14,9% nei 5 mesi (-4,7 p.p.). Il Gpl cede 1/3 delle immatricolazioni e chiude maggio al 6,4% (-2,5 p.p.) e i 5 mesi all’8,6% (-0,3 p.p.), il metano rappresenta lo 0,1% del mercato nel mese e lo 0,2% nel cumulato. Le vetture ibride nel mese guadagnano 5,4 punti e superano il 40,0% di share (40,1%, al 38,9% nel cumulato, +3,5 p.p.), con un 11,3% per le “full” hybrid e 28,8% per le “mild” hybrid. Le auto BEV in maggio perdono mezzo punto e si fermano al 3,6% di share (al 2,9% in gennaio-maggio), le PHEV retrocedono di 1,3 punti rispetto a un anno fa, al 3,3% (3,2% nei 5 mesi).

NEL SEGMENTO “B” CALANO I SUV

L’analisi della nuova segmentazione mostra in maggio un recupero di quota delle berline del segmento A, al 10,3% e dei Suv, al 2,1%. Nel segmento B cresce la quota delle berline mentre cala quella dei Suv, rispettivamente al 20,9% e 26,4% di share. Nel segmento delle medie (C) calano in volume sia le berline che i Suv, fermandosi rispettivamente al 4,0% e 20,8% di quota. Recuperano le berline del segmento D, all’1,1%, mentre i Suv flettono scendendo al 5,8% di share. Nuova forte crescita per entrambe le carrozzerie nell’alto di gamma, con le berline allo 0,3% di quota e i Suv all’1,7%. Infine, le station wagon rappresentano il 4,0% del totale, gli MPV l’1,9% e le sportive lo 0,8%.

FLESSIONE GENERALIZZATA

Dal punto di vista delle aree geografiche nel mese si registra una flessione generalizzata: il Nord Est, con un calo inferiore al mercato complessivo, recupera 0,3 punti, al 33,5% di quota (34,3% nel cumulato), grazie alla spinta del noleggio, senza il quale perderebbe quasi 11 punti, al 22,6%. Il Nord Ovest cede 0,2 punti e si ferma al 28,9% di share (27,8% in gennaio-maggio), anche il Centro Italia cede 2 decimali, scendendo al 23,7% di quota (al 23,3% nei 5 mesi). L’area meridionale conferma il 9,2% e le Isole salgono al 4,6% (rispettivamente 9,9% e 4,8% nel cumulato).

EMISSIONI

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in maggio evidenziano una lieve crescita (+0,9%) con 121,1 g/Km; 121,2 g/Km nei 5 mesi (+0,8%).

L’analisi delle immatricolazioni di marzo per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta il 4,3% del mercato, il 2,5% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 3,6% e 2,5% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 65,2% (67,9% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 23,8% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,3% (rispettivamente 22,1% e 2,1% nei primi 5 mesi).

Fonte: unrae.it